Statuto

STATUTO

della CONFRATERNITA DI S. MARIA DI CASARLANO
NELLA PARROCCHIA DI CASARLANO IN SORRENTO

ART. 1 ORIGINI

La venerabile Confraternita  di S. MARIA DI CASARLANO, eretta nella Parrocchia di S. MARIA di CASARLANO in SORRENTO, è stata fondata “ab antiquo” nel 1625. Si ignora, a tutt’oggi, quando e per opera di chi fu eretta, quali gli statuti adottati.La prima notizia certa della confraternita data al 1625.Essa viene menzionata tra gli indirizzati dell’editto vescovile del 7 maggio di quell’anno ,a firma dell’Arcivescovo Giovanni Antonio Angrisani ,nel quale si ordinava ai governatori,maestri ed economi delle confraternite Monti ed Opere Pie della città,di esibire entro quindici giorni,sotto pena di scomunica e venti ducati di ammenda ,i conti della loro gestione amministrativa .Negli anni succesivi altri documenti di rilievo che accertano l’esistenza di detta confraternita,attraverso un istrumento del Notaio Giovanni Andrea d’Arco datato 16 gennaio 1634 si rileva l’esistenza della detta Confraternita e che la Cappella era quella dove oggi si trova la Sagrestia.

Esiste solamente una lapide sepolcrale attualmente sita nella Sagrestia su cui sono incisi un fratello ed una sorella col rosario in mano e la seguente iscrizione “UT UNA ESSET CORPORUM ANIMARUMQUE SOCIETAS, CONFRATES SANTISSIMI ROSARII POSUERE. A.D. MDCXXXVI”.

Successivamente si ha memoria di un’altra Congregazione o Monte del SS. mo Sacramento sotto protezione di Maria Immacolata.

La stessa fu approvata il 26 aprile 1745 da Monsignor Anastasio unitamente allo Statuto. Fu fondata a scopo specificamente cristiano, cioè in aiuto dei poveri, degli infermi e delle anime del Purgatorio.

ART. 2 SEDE

La sede della Confraternita per gli atti di culto è la Chiesa Parrocchiale di S. MARIA DI CASARLANO in SORRENTO, per le assemblee e le riunioni è la Sagrestia annessa alla suddetta Chiesa.

ART. 3 SCOPO

La Confraternita ha scopo prevalente di culto ai sensi dell’art. 22 lettera C del Concordato tra l’Italia e la Santa Sede (approvato con la legge 27-5-1929 n° 810), essa a norma del canone 298 par. 1 del C.J.C. tende “mediante l’azione comune, all’incremento di una vita più perfetta, alla promozione del culto pubblico e della dottrina cristiana o ad altre opere di apostolato, quali sono le iniziative di evangelizzazione, esercizio di opere di pietà o di carità, animazione dell’ordine temporale mediante lo spirito cristiano”.

Pertanto vuole promuovere negli associati una chiara testimonianza di fede nel loro ambiente.

A tal fine:

1) attua una piena, consapevole ed attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche della Comunità Cristiana, in particolare:

a) all’Eucaristia domenicale;

b) al triduo pasquale;

c) alle festività e processioni parrocchiali: Corpus Domini e di S. Maria di Casarlano e di S. Maria di Montevergine di Cesarano;

d) alla Via Crucis in Quaresima;

2) partecipa ai corsi o incontri formativi organizzati dalla Confraternita per l’approfondimento del messaggio cristiano e delle verità della fede;

3) collabora attivamente nella pastorale parrocchiale e diocesana;

4) svolge attività caritative ed assistenziali a favore dei poveri, degli emarginati e degli ultimi della nostra società, tenendo in particolare conto i bisogni emergenti;

5) cura attività culturali che favoriscano lo scambio di idee, la socializzazione e l’acculturazione dei confratello;

6) (per quelle con cappelle cimiteriali) promuove ogni iniziativa per una degna conservazione dei resti mortali degli iscritti e per la celebrazione dei riti in suffragio dei medesimi;

7) collabora, a norma del can. 328, con le altre associazioni di fedeli, soprattutto con quelle esistenti nello stesso territorio;

8) altri fini particolari: organizzazione di tutte le feste parrocchiali.

ART. 4 AUTORITÀ

La Confraternita dipende esclusivamente dall’Autorità ecclesiastica per quanto riguarda l’esistenza, il funzionamento e l’amministrazione, in conformità al can. 305 del C.J.C.

ART. 5 FRATELLANZA

a) Possono iscriversi al sodalizio come confratelli persone di buona moralità e di provata fede religiosa;

b) la domanda di iscrizione è sottoposta all’approvazione dei componenti l’Amministrazione.

c) Ogni confratello è tenuto:

al rispetto di tutte le norme statutarie, e di quelle emanate sia dal Sodalizio stesso che dall’Autorità ecclesiastica;

– al versamento della quota associativa, stabilita annualmente dall’Amministrazione;

– a realizzare gli scopi precipui della Confraternita richiamati nell’art. 3;

– a partecipare a tutte le funzioni liturgiche promosse dalla Confraternità.

d) La qualifica di confratello si perde per dimissioni, per indegnità, per assenteismo pluriennale e per le altre cause previste dal can. 316 con provvedimento dell’Amministrazione.

ART. 6 PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

a) Il patrimonio è costituito:

1) da beni mobili e immobili, compresi i diritti sopra gli stessi, anche come concessioni amministrative, che sono o entreranno nella proprietà e titolarietà della Confraternita;

2) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

3) da eventuali donazioni, lasciti ereditari degli iscritti o di estranei.

b) Con l’elezione di ogni nuova amministrazione sarà redatto (o anche verificato quello già esistente) un inventario dei beni patrimoniali dell’Ente. Il documento sarà redatto e sottoscritto dagli amministratori eletti e da tre confratelli appositamente nominati dall’Assemblea.

c) Le entrate sono costituite:

1) dalle quote dei confratelli;

2) da ogni entrata che concorre ad incrementare l’attivo della Confraternità.

ART. 7 ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno, e il rendiconto, approvato dall’assemblea dei confratelli, viene trasmesso, a norma del can. 319 all’autorità ecclesiastica entro il 31 marzo successivo.

ART. 8 AMMINISTRAZIONE

a) La Confraternita è retta da un’Amministrazione composta da cinque membri, con la qualifica di Priore e di Assistenti, eletti dall’assemblea dei confratelli per la durata di anni cinque;

b) la carica di Priore viene ricoperta dal confratello che ha riportato più voti, le cariche di Assistenti vengono ricoperte dai rimanenti eletti proporzionalemente ai voti riportati; il Priore non può essere rieletto per la terza volta consecutivamente, e comunque il mandato di Priore non può durare per più di 10 anni consecutivi.

c) l’Amministrazione designa tra i confratelli il Segretario e il Tesoriere;

d) alle elezioni hanno diritto tutti i confratelli regolarmente iscritti e di età maggiore hai 18

e) in caso di dimissioni o di decesso del Priore gli subentra nella carica il primo Assistente ed in mancanza, il secondo Assistente fino all’elezione del nuovo Priore;

f) in caso di dimissioni o di decesso di altro componente del Consiglio di Amministrazione subentrerà il primo dei non eletti;

g) il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Priore lo ritiene necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due suoi membri, e comunque almeno due volte l’anno;

h) per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio, ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

i) il Consiglio è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria della Confraternita, ed è l’organo esecutivo della volontà assembleare in materia di straordinaria amministrazione;

j) il Priore rappresenta legalmente la Confraternita nei confronti dei terzi e in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione successiva.

ART. 9 DIREZIONE SPIRITUALE

Il Padre Spirituale, nominato direttamente dall’ordinario diocesano, a norma del can. 317 del C.J.C. provvede alla formazione religiosa dei confratelli ed è responsabile dell’esercizio del culto nella Chiesa della Confraternita.

Partecipa inoltre alle riunioni dell’Amministrazione con parere esclusivamente consultivo.

ART. 10 ASSEMBLEE

a) I confratelli sono convocati in assemblea, ai sensi del canone 309, mediante comunicazione personale oppure a messo di editto pubblico affisso alla porta della Chiesa sede dell’Ente. L’avviso di convocazione dovrà contenere gli argomenti all’ordine del giorno e dovrà essere inoltrato o affisso almeno otto giorni prima dell’adunanza.

b) L’assemblea ordinaria, che dovrà essere convocata almeno una volta all’anno, delibererà sul rendiconto finanziario, sugli indirizzi e direttive generali dell’Ente, sulle spese straordinarie e su quanto altro è ad essa demandato per legge o per statuto; il tutto salvo ratifica dell’autorità ecclesiastica (can.305).

c) Hanno diritto ad intervenire all’assemblea tutti i confratelli. L’esercizio del diritto è strettamente personale e quindi non delegabile.

d) L’assemblea dei confratelli, salvo il caso in cui intervenga un rappresentante dell’Autorità ecclesiastica, è presieduta dal Priore, o chi per lui. Delle riunioni assembleari si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

e) Per la validità delle riunioni assembleari e per le maggioranze valide si fa riferimento alle disposizioni di legge.

f) Per deliberare su affari di straordinaria amministrazione sarà necessaria la previa comunicazione all’Ordinario diocesano dell’adunanza e degli argomenti all’ordine del giorno; il deliberato sarà valido solo a seguito del visto di approvazione di detta Autorità.

g) Qualora almeno un quarto dei confratelli lo ritenga necessario, viene convocata un’Assemblea straordinaria, il cui ordine del giorno deve essere chiaramente motivato dai richiedenti.

ART. 11 CONTROVERSIE

a) Le eventuali controversie tra i confratelli e/o tra questi e l’Ente o suo organo, saranno sottoposte alla competenza di tre probiviri da nominarsi dall’assemblea: essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedure.

b) L’eventuale ricorso contro il loro deliberato sarà esaminato dall’Ordinario diocesano, le cui decisioni saranno vincolanti tra le parti ed inappellabili.

ART. 12 RINVIO ED ALTRE NORME

Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicheranno le norme del codice di diritto canonico, le circolari delle Sacre Congregazioni, e le leggi dello Stato, se ed in quanto applicabili.

Riunione assemblea del 20/11/93 ore 19.45