APERTI PER FERIE 2015

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“Aperti per ferie” curata dall’associazione Amici di Casarlano che si 
prefigge di organizzare incontri,eventi e momenti di aggregazione nella frazione collinare di Sorrento (Na). La comunità di Casarlano forte di una piccola storia di 9 anni invita TUTTI a stringersi intorno a questa manifestazione ed a supportarla al meglio

il don

 

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GIOCHI ESTIVI PARROCCHIALI

giochi

SUB TUUM PRAESIDIUM…

 

 LETTERA A MARIA

SANTA MARIA

Casarlano, 29 Maggio 2015

 

 

Sotto la tua protezione…

Così ogni sera cara Madre, abbiamo concluso il nostro peregrinare che ti vedeva ospite di casa in casa, fino a giungere ad oggi… A Nazareth…  in parrocchia. Con te o Maria abbiamo scoperto un altro volto del Vangelo, non pergamena impolverata ma pagina vissuta. A te abbiamo consegnato le nostre preghiere, Il ricordo dei nostri cari, le nostre attese a volte segnate da qualche lacrima che accarezzava il volto.

Il volto, il tuo, che in questi giorni non ho smesso di fissare recitando il rosario, catena dolce che ci riannoda a Dio.

La tua dolcezza e serenità, o Madre, mi riportavano ad un altro volto: quello di mia madre, nella debolezza della sua malattia. Un mese bello, o Maria, dove tu mi hai accompagnato e sostenuto. Accompagnato nelle famiglie dove tu sei regina e mamma. Sentivo che mi suggerivi ogni sera al orecchio del cuore:« tu sei guida anche qui » ed io: «con Gesù e con Te! ».

A te, o Mamma di Casarlano, affido i giovani, quelli che si affacciano in parrocchia e quelli che non ci sono più. Ricordano la tua giovinezza, dove tu hai detto: «avvenga di me…».  La tua giovane vita riempita di Dio. Fa o Maria che anche la vita di questi giovani sia abitata dallo Spirito che sostiene e consola.  A te o Mamma di Casarlano, affido l’arte difficile dell’educare, mia e di tanti genitori.  Ti sei ritrovata mamma e l’hai condiviso con Elisabetta. La sterilità che trova la grazia…

Ti affido la loro e la mia sterilità educativa, so che dove passa l’ombra dello Spirito fiorisce il deserto.

So che un genitore deve tagliare il cordone ombelicale come avvenuto a Cana di Galilea. Lì ti sei ritrovata donna, discepola e non più madre.  Discepola, hai accompagnato il tuo Gesù e ti sei riscoperta Madre di una moltitudine di gente. Di gente partorita sul legno della croce. Volti che nello Spirito per te già erano noti.  Non come la folla del rinnegamento. Già la folla… Che sceglie sempre Barabba!

Mostrati ancora qual sei, Madre, di un colle… (Tu li conosci bene i colli: Ain Karim, da Elisabetta e Zaccaria, il Tabor con la trasfigurazione di tuo figlio, il Calvario con la sua morte) del colle di Casarlano dove la gente dal volto a te noto ti ama e umilmente per te e per la gloria del tuo Figlio lavora.

Difendici da chi pensa che la periferia resta tale. Inculca in questi cuori l’insegnamento divino: Dio sceglie la periferia… Betlemme, Nazareth, Israele, la Palestina. La storia inizia lì e come dice De Gregori la storia siamo noi. Di questo prato di aghi sotto il cielo, di noi che scriviamo una lettera.

Sì o madre la storia siamo noi in questa terra benedetta da Dio, noi che la periferia l’amiamo e da qui partiamo per annunciare il Vangelo a chi ha perso la salubrità spirituale.

La storia siamo noi, Chiesa che invoca lo Spirito perché consapevole dei suoi limiti, ma sicura di una grande protezione. Con te e con Gesù la storia siamo noi!

Il don

Confida nel Signore

Confida nel Signore

7Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia.
8Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti.

Geremia 17, 7-8